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ENRICO BOCCA CONSIGLIERE DI MUNICIPIO II CENTRO OVEST - SAN TEODORO , SAMPIERDARENA

GENOVA - FORZA ITALIA - PDL- E-Mail : iovotobocca@hotmail.it

LORO SONO COSI' , INCREDIBILE MA VERO .

ARTICOLO DEL 6-11 SOLIDARIETA' CARABINIERI
INCREDIBILE MA VERO
 
Ogni consiglio è ricco di sorprese e ne esco sempre perplesso , certe azioni ovvero alzate di mani meritano delle 
riflessioni ; partirei  da un paio di consigli fà e da due mozioni , in una chiedevamo una mappatura e un piano di bonifica delle micro discariche che imperversano in scarpate ed isole spartitraffico nel nostro municipio , mozione senza polemiche o altro ,  l'hanno bocciata PD in testa al voto contrario ;
altra mozione si chiedeva una mappatura e conseguente riccolocamento di bidoni , per la spazzatura , posti troppo vicini alle entrate dei palazzi , PD in testa al voto contrario mozione bocciata .
 
 
 
 
Consiglio del 6 Novembre  in un ordine del giorno chiedo che il municipio solidarizzi pubblicamente con una caserma dei carabinieri che purtroppo è bersagliata da gente che gli imbratta i muri e i militari perdono il loro tempo prezioso a pulire i muri della casermaordine del giorno senza polemiche politiche insomma sono le forze dell'ordine , eppure il PD a votato contro senza fare nessuna dichiarazione di voto,  per fortuna che è passato l'ODG  perchè altri della maggioranza si sono astenuti , resta il fatto grave e ripetuto di arroganza e miopia di un partito che nel nostro municipio e in comune opera solo ed esclusivamente per mantenere un suo potere politico a discapito dei cittadini che sono vittime di un sistema di immobilismo assoluto .
 
 
 

FIRMA LA PETIZIONE

LINK : petizione scuola

LIBERI DI MANIFESTARE, LIBERI DI STUDIARE

liberi di contribuire a costruire un'università migliore

L'università italiana è malata. Egemonizzata da privilegi baronali, minata dal proliferare degli sprechi e da un utilizzo scellerato delle risorse, squalificata da una corsa al ribasso nell'offerta formativa, sempre più lontana dalla vita reale e dal mondo del lavoro.

L'università è malata anche di "iperpoliticità". Non nel senso più alto e nobile dell'impegno politico, ma nel solco di una deriva ideologica che, a partire dal Sessantotto, ha bruciato tante generazioni e causato i guasti con i quali oggi siamo chiamati a confrontarci.

L'università italiana deve cambiare. Noi vogliamo un'università che funzioni; che disponga di adeguate risorse, ma soprattutto che sappia impiegarle razionalmente, evitando gli sperperi e interpretando la propria missione al servizio degli studenti e del futuro del Paese. E' inutile reclamare risorse e lamentare tagli nei finanziamenti se non si è capaci di spendere bene il denaro di cui si dispone.

Noi rispettiamo coloro che stanno protestando e manifestando il proprio dissenso, quando ciò avviene nell'ambito della legge. Tuttavia, temiamo che le manifestazioni di protesta diventino, nei fatti, manifestazioni di sostegno nei confronti di chi ha interesse a mantenere lo status quo. E ci sembra quantomeno irrazionale manifestare contro provvedimenti che ancora non esistono, e dunque non possono essere conosciuti.

Pretendiamo la stessa dignità e lo stesso rispetto per chi, come noi, giudica indispensabile un'azione riformatrice, valuta positivamente i provvedimenti fin qui adottati dal ministro Gelmini sulla scuola e intende dare un contributo costruttivo.

E pretendiamo dignità e rispetto per chi decide di costruire il proprio futuro continuando a seguire le lezioni e a svolgere regolarmente gli esami. Si tratta di una larga maggioranza silenziosa, e non permetteremo che i suoi diritti vengano calpestati.

Liberi di manifestare, ma liberi anche di studiare e di contribuire a costruire una scuola e un'università migliori.


Petizione promossa da Forza Italia giovani e dal quotidiano Libero

MOZIONE ATTIVITA' DI VOLONTARIATO DEI CONSIGLIERI

 

MOZIONE

Attività in favore della cittadinanza

 

 

-         Rilevato che, il municipio da noi amministrato ha bisogno di un serio progetto culturale , sociale e amministrativo per combattere il degrado e gli atti incivili che portano ad esso .

 

-           Considerato che i pochi poteri istituzionali dei consiglieri e del municipio tutto,  rendono difficile e poco immediato l’inizio di una qualsivoglia azione per  togliere il degrado dai  nostri quartieri .

 

-  Ritenendo ,  fondamentale il principio del “dare il buon esempio”  e l’impegno morale da me e dai consiglieri assunto verso i nostri cittadini nella momento elettorale chiedendo la loro fiducia col voto , a fronte di pochi poteri formali credo molto nell’azione singola e di gruppo , in azione virtuose per il bene del nostro territorio partendo dalla lotta al degrado.  

IMPEGNA

 

 

Il Sindaco , Il  Presidente di Municipio e la Giunta :

 

1-     a porre un programma di volontariato dei consigliere in favore del territorio con azioni quali :

 

. aiutare un’associazione che si occupa di verde pubblico

 

 . pulire zone imbrattate da scritte sui muri siano esse  pubbliche o private

 

.  aiutare un’associazione  che si occupi  di persone in grave situazione di degrado

 

Enrico Bocca

CORSIE GIALLE - CAR SHARING

Car Sharing  anomalia tutta genovese? .

 

Le automobili  della “Genova Car Sharing S.p.A” possono :

 

-          Transitare nelle Zone a Traffico Limitato della città

-          Circolare nelle corsie preferenziali, così come fanno i bus ed i taxi

-          Accedere alle zone interdette, anche durante le giornate di limitazione del traffico

-          Parcheggiare gratuitamente nei parcheggi blu in concessione comunale

-          Parcheggiare gratuitamente nelle BLU AREA e nelle ISOLE AZZURRE riservate ai residenti

 

ALLORA Più CAR SHARING PER TUTTI!!! Si potrebbe dire , invece ultimamente la società AMT

Installa telecamere in molti punti strategici della città  per multare chi transita sulle corsie gialle anche se di autobus non se ne vede l’ombra .

Avrei condiviso  multare le auto o moto in sosta che rendono difficile il passaggio dei mezzi pubblici nelle corsie a loro riservate  ma multare chi transita è un vile mezzo per incassare soldi che immancabilmente vengono mal gestiti .

 

Ritornando al Car Sharing la domanda viene spontanea , ma che differenza c’è tra un’auto in Car Sharing che nell’utilizzo diventa “privata” e un’auto privata ?

 

L’ingombro su corsia è lo stesso ;  di auto si tratta ; non è che sul Car Sharing il comune ci guadagna ? Domanda retorica il comune o meglio  l’ AMT spa ci guadagna per un bel 30 % sull’uso del Car sharing , allora tutta questa buona volontà di incentivare il mezzo pubblico non è altro che la volontà di incassare sempre e comunque per meglio coprire la mal gestione finanziaria del comune di Genova .

 

Multe per chi transita su corsie gialle , posteggi a pagamento , limitazioni in zone a traffico limitato  , un brutto ricordo con CAR SHARING "l'auto coi super poteri" .

SOLIDARIETA' ALL'ARMA DEI CARABINIERI

 

ORDINE DEL GIORNO

 

 MOZIONE DI SOLIDARIETA’  ALLA CASERMA  DELL’ARMA DEI CARABINIERI

IN VIA SAN BENEDETTO 2

 

 

Rilevato che : da anni e con cadenza sistematica i muri perimetrali della Stazione dell’Arma subiscono l’attacco dei  “writers” che volontariamente scrivo  parole e simboli ingiuriosi contro l’arma , la comunità civile e lo stato .

 

 

SI RICHIEDE AL PRESIDENTE E AL CONSIGLIO TUTTO :

 

-      Un comunicato  di solidarietà per riaffermare la nostra gratitudine per l’utilissimo lavoro svolto dall’Arma dei Carabinieri  nella nostra città e per  condannare gli atti di tali persone che imbrattano i muri perimetrali  della stazione di via San Benedetto

 

I consiglieri :

 

ENRICO BOCCA                                          RENATO VITO

 __rassegnaweb.comune.genova.it_rs_pdf_JEX_JEX71    ARTICOLO DEL 02/10/2008 CORRIERE MERCANTILE

PROVVEDIMENTO DEL SINDACO

PROVVEDIMENTO DEL SINDACO N. 198 07/08/2008
 
OGGETTO ( in sintesi) :
Divieto per i circoli indicati di seguito di qualsivoglia attività
dalle h 24 alle h 08.
 I locali sottoposti al divieto :
Circolo Mangoo - Circolo QuisQueya - Italian Egitto arab club - Circolo Il Tempio - Montecarlo club - Circolo Samba Caramba
 
MI VERREBBE DA DIRE PER FORTUNA , FINALMENTE SI FA' QUALCOSA , PER UNA SITUAZIONE DI MASSIMA INVIVIBILITA' PER I RESIDENTI CHE LORO MALGRADO VIVONO NEI PRESSI DEI SUDDETTI LOCALI .
 
SICURAMENTE UN FRENO ALLA ATTIVITA' NOTTURNA DI QUESTI LUOGHI ANDAVA DATO MA COME E QUANDO?
 
SE SI ARRIVA A TALE ORDINANZA SI PALESA CHE LE PASSATE AMMINISTRAZIONI NON SI SONO ADOPERATE PER PREVENIRE CERTE SITUAZIONI.
 
PURTROPPO PER PAURA E PER MIOPIA DELLE GIUNTE DI SEMPRE, NON SI E' MAI VALUTATO ED AGITO SULL'IMPATTO  CHE NUOVE CULTURE E NUOVI MODI DI VIVERE POTESSERO AVERE SUL TESSUTO SOCIALE GENOVESE .
 
CI TROVIAMO DI FRONTE A PRENDERE DECISIONI DRASTICHE SUI LUOGHI DI RITROVO , COME I LOCALI SOPRA INDICATI , SENZA PERO' PENSARE CHE CHIUDI UN LUOGO MA CIO' NON VUOL DIRE CHE SPARISCONO ANCHE GLI AVVENTORI DI QUEI LUOGHI CON I LORO USI E COSTUMI .
 
PERCHE' L'IPOCRISIA , IL BUONISMO E LA NON CURANZA  PORTANO QUESTA CITTA' A NON VOLER RISOLVERE I PROBLEMI.
 
allego per intero l'ordinanza :
Locali 1 ImmagineLocali 2 ImmagineLocali 3 ImmagineLocali 4 Immagine
 

Le novità una per una

Il provvedimento di Agosto  di fatto anticipa la Finanziaria di Settembre ,
Il decreto è il primo pezzetto della novità procedurale inaugurata da Tremonti: la manovra economica triennale da oltre 36 miliardi (36,28 mld), di cui circa 30 di tagli alla spesa dal 2009 al 2011.
 
Le principali novità contenute nel decreto:
 

Enti locali

 

·        Tagli: i tagli complessivi per Regioni, Comuni e Province al 2011 sono di oltre 9 miliardi, di cui circa 4 a carico delle Regioni.

 

·        Stretta su regioni: scatta una riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi regionali (soprattutto tagli a compensi, indennità e al numero dei componenti degli organi rappresentativi), e la soppressione di enti inutili, la fusione delle società partecipate, il ridimensionamento delle strutture organizzative.

 

·        Patto stabilità interno: sanzioni per chi sfora e meccanismi premiali per gli enti 'virtuosi'. Stretta sull'uso dei derivati da parte degli enti locali e stop ai prestiti senza rimborso contestuale di interessi e capitale.

 

·        Stop assunzioni enti locali: in attesa di un Dpcm che stabilisca i criteri di virtuosità di Regioni ed enti locali, sono sospese le assunzioni da parte degli enti locali non sottoposti al patto di stabilità interno. Fanno eccezione i comuni con meno di 10 dipendenti a tempo pieno.

 

·        Taglio stipendi sindaci: arriva un taglio del 30% agli stipendi dei sindaci dei comuni 'non virtuosi'.

 

·        Comunità montane: taglio di 90 milioni di euro per il triennio 2009-2011 (30 milioni per ciascun anno) per le comunità montane.

 

·        Fondo unico regionale: viene istituito il Fondo unico regionale, in cui saranno raccolti tutti i trasferimenti dello Stato alle Regioni, per agevolare la successiva trasformazione dei trasferimenti in compartecipazioni o quote di tributi erariali in vista del federalismo fiscale. Il Fondo sarà istituito al ministero dell'Economia e sarà operativo dal 2010.

 

·        Roma capitale: misure urgenti per il comune di Roma, tra cui un prestito straordinario di 500 milioni per sostenere il risanamento dei conti comunali.

 

·        Corte Conti: salta l'articolo 61 che estendeva le possibilità di controllo della Corte nei confronti delle amministrazioni regionali.

 

Pubblica Amministrazione

 

Statali: saltano 400 milioni di euro da un Fondo del Tesoro dedicato a vari capitoli fra cui il rinnovo dei contratti degli statali. Il governo assicura che queste risorse non erano destinate ai contratti. Inoltre, i rinnovi contrattuali del 2008-2009 dovrebbero avvenire in base a un'inflazione programmata dell'1,7% quest'anno e dell'1,5% l'anno prossimo. La manovra prevede anche una riduzione del turn-over.

 

·        Stretta consulenze: per la pubblica amministrazione arriva un taglio del 50% sulle spese per convegni, consulenze, pubblicità e spese di rappresentanza.

 

·        Ministeri: dai ministeri arriva il contributo più rilevante ai tagli di bilancio. Dai vari dicasteri il governo prevede di ottenere nel 2011 quasi 15 miliardi di risparmi.

 

·        Taglia-carta: dal primo gennaio 2009 per ridurre l'utilizzo della carta la P.A. dovrà tagliare del 50% la spesa per la stampa.

 

·        Flessibilità bilancio: si potranno effettuare rimodulazioni di somme in anticipo rispetto alle disposizioni del ddl per l'assestamento del bilancio. Ma vengono introdotti una serie di limiti. L'esperimento vale solo per il 2009 e in via provvisoria. I decreti ministeriali che anticipano l'assestamento del bilancio perdono efficacia se il Parlamento non approva la corrispondente variazione.

 

Burocrazia

 

·        Impronta digitale: dal 2010 raddoppia la durata della carta d'identità (da 5 a 10 anni) e diventa obbligatoria per tutti l'impronta digitale.

 

Semplificazione

 

·        Riforma finanziaria: arriva una riforma sperimentale per un anno della manovra. Nel 2009 la Finanziaria dovrà contenere esclusivamente disposizioni attinenti al suo contenuto tipico, senza norme a sostegno dell'economia o di carattere ordinamentale, microsettoriale e localistico.

 

·        Taglia-leggi e taglia-enti: l'abrogazione di circa 3.500 leggi scatterà dopo 180 giorni dall'entrata in vigore del decreto. Più tempo, da 60 a 90 giorni, per sopprimere gli enti pubblici non economici con meno di 50 dipendenti.

 

Lavoro e pensioni

·        Comunicazione preventiva: torna per le imprese l'obbligo della comunicazione preventiva di assunzione.

 

·        Contratti a tempo determinato: vengono introdotte 'ragioni oggettive' per la stipula del contratto a termine.

 

·        Precari: il blocco del reintegro per i precari interesserà solo i processi in corso (secondo il governo la sanatoria risulta così limitata ai contenziosi con le Poste e a pochi altri casi). Con riferimento ai soli giudizi in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, e fatte salve le sentenze passate in giudicato, in caso di irregolarità il datore di lavoro è tenuto unicamente a indennizzare il prestatore di lavoro con un'indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto.

 

·        Cumulo: dal primo gennaio 2009 vengono aboliti i limiti al cumulo tra pensione e redditi di lavoro.

 

·        Orario di lavoro: è stato cancellato un errore tecnico che avrebbe portato come conseguenza la cancellazione involontaria delle sanzioni che scattano per il datore di lavoro che nega ai dipendenti il riposo settimanale.

 

Liberalizzazioni

 

·        Riforma servizi locali: arriva l'attesa riforma del settore. La gestione dei servizi locali dovrà essere conferita in via ordinaria a imprenditori o società individuati attraverso gare pubbliche. Previsto il ricorso a società miste pubblico-private.

 

·        Benzinai: sì alla liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, che prevede meno vincoli per installare una nuova stazione di servizio.

 

 

Infrastrutture

 

·        Fondo: nasce un Fondo per il finanziamento di interventi di potenziamento della rete infrastrutturale nazionale, comprese le reti di tlc ed energetiche.

 

·        Tav: viene abrogata la revoca delle concessioni per l'Alta velocità ferroviaria con i general contractor.

 

·        Inail: soppressa l'autorizzazione all'inail di procedere, in forma diretta, alla realizzazione di investimenti per infrastrutture di interesse regionale.

 

Imprese

 

·        Impresa in un giorno: attraverso una semplificazione delle procedure burocratiche sarà possibile avviare un'impresa in un giorno.

 

·        Cooperative: tornano le revisioni e i controlli da parte delle centrali cooperative su tutte le coop, comprese quelle con capitale fino a un milione di euro.

 

Consumatori

 

·        Class action: l'entrata in vigore è stata prorogata al primo gennaio 2009.

 

·        Mister prezzi: vengono ridefiniti i poteri del Garante sui Prezzi. Inoltre, il ministero dello Sviluppo economico pubblicherà quadri di confronto dei prezzi dei principali beni di consumo durevoli, soprattutto prodotti alimentari ed energetici.

 

                                                                 

Le novità, una per una ( parte seconda )

Fisco

 

·        Robin Tax: arriva un inasprimento del prelievo fiscale per petrolieri, banche e assicurazioni. Per le società energetiche viene innalzata dal 27,5% al 33% l'aliquota Ires. Per banche e assicurazioni il maggior prelievo sarà ottenuto con un allargamento della base imponibile. L'Autorità per l'Energia dovrà vigilare per impedire che il maggior prelievo pesi sui clienti.

 

·        Iva alberghi: piena detraibilità dell'Iva su alberghi e ristoranti in cambio di una limitazione della deduzione di queste componenti di costo ai fini delle imposte dirette.

 

·        Cinque per mille: la dotazione finanziaria 2008 a beneficio di ricerca e volontariato aumenta di 20 milioni e viene estesa al 2009. Nel 5 per mille rientrano anche le Fondazioni e le associazioni sportive dilettantistiche.

 

·        Tax credit' cinema: viene ripristinato il credito d'imposta per favorire gli investimenti nel settore cinematografico.

·        Stop tassa su assegni: è abolita la tassa di 1,5 euro per gli assegni non contenenti la clausola 'non trasferibile'. Inoltre, viene elevato a 12.500 euro (dagli attuali 5.000 euro) il tetto per poter effettuare pagamenti contanti o con assegni.

 

·        Sanatoria redditi on-line: sanatoria per l'Agenzia delle Entrate sulla vicenda dei redditi online. Si prevede la possibilità di consultare anche su internet gli elenchi dal 2005 a oggi.

 

·        Studi settore: in funzione dell'attuazione del federalismo fiscale dal primo gennaio 2009 gli studi di settore verranno elaborati anche su base regionale o comunale, sentite le associazioni professionali e di categoria.

 

·        Autonomi e professionisti: è stato soppresso l'obbligo per i lavoratori autonomi e i professionisti di tenere un conto corrente bancario o postale per l'esercizio dell'attività.

 

·        Assicurazioni: il prelievo applicabile alle riserve matematiche dei rami vita salirà dallo 0,3 allo 0,35% (+0,050). Per il solo 2008 l'aliquota salirà allo 0,39%.

 

·        Stock options: accanto al nuovo regime fiscale viene introdotta l'esclusione dei redditi derivanti da stock options dalla base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali.

 

·        Fondi comuni: aumenta dal 12,5% al 20% l'imposta sostitutiva per i redditi derivanti da cessione o rimborso di quote di fondi immobiliari familiari chiusi.

 

·        Agenzie fiscali: sono previsti una serie di tagli alle risorse per le agenzie fiscali.

 

·        Riscossione: si estende agli enti locali che svolgono attività di riscossione delle imposte la possibilità di accesso alla banca dati dell'Agenzia delle entrate. Si estende agli associati in partecipazione lo scambio di dati tra Agenzia delle entrate e Inps in funzione antievasione. Il pagamento di somme dovute all'Erario con assegni scoperti o non pagabili sarà considerato omesso. Identica sorte per i pagamenti con carta di credito se il gestore della carta non garantirà sulla relativa provvista finanziaria.

 

Famiglie

 

·        Social card: nasce la carta sociale per i meno abbienti. Verrà alimentata da un Fondo in cui confluiranno le maggiori imposte che pagheranno le banche. La social card interesserà circa 1,2 milioni di italiani e varrà 400 euro. Servirà per ottenere un sconto del 10% sui prodotti alimentari e sulle bollette.

 

·        Piano casa: arriva un piano per affrontare l'emergenza abitativa per i più poveri. Il progetto prevede nuove case per famiglie a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni svantaggiate, studenti fuori sede e persone sottoposte a procedure esecutive di rilascio. Gli aiuti saranno estesi anche agli immigrati regolari a basso reddito. Saltano i 550 milioni per l'edilizia pubblica previsti da un decreto del 2007.

 

·        Assegni sociali: salta il criterio del reddito per attribuire gli assegni, vincolo che obbligava ad aver lavorato legalmente con un reddito almeno pari all'importo dell'assegno sociale. È stato confermato, invece, il requisito di 10 anni di soggiorno legale (in via continuativa) sul territorio nazionale. Continueranno, quindi, a percepire l'assegno gli italiani ultrasessantacinquenni indigenti, compresi coloro, come appunto le casalinghe, che non hanno mai avuto contratti di lavoro e redditi corrispondenti.

 

·        Ricongiungimenti familiari: una proroga di tre mesi, da agosto a novembre, al governo per poter esercitare la delega sui ricongiugimenti familiari e sui diritti dei cittadini dell'Unione europea e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli stati membri.

 

Sanità

 

·        Tagli e stretta esenzioni: è prevista la razionalizzazione dei posti letto negli ospedali e lo spostamento delle prestazioni in ambulatorio, il taglio del 20% sugli stipendi dei dirigenti sanitari, più verifiche sulle esenzioni sanitarie e maggiori controlli sulle prestazioni liberamente rese da erogatori privati.

 

·        Via ticket: via libera alla cancellazione nel periodo 2009-2011 del ticket sanitario da 10 euro su diagnostica e specialistica. Per l'abolizione il governo mette sul piatto 400 milioni, mentre i restanti 434 milioni dovranno metterli le Regioni attraverso tagli, risparmi ed efficienze.

 

Sicurezza

 

·        Risorse: per la sicurezza il governo stanzia 300 milioni nel 2009. Del totale, 100 milioni verranno destinati al potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico.

 

SICUREZZA STRADALE

ORDINE DEL GIORNO

 

Oggetto: messa in sicurezza di Via Cantore e dello svincolo autostradale

 

Premesso che:

-         le istituzioni hanno il compito di creare le condizioni affinchè sia mantenuta la sicurezza (delle persone e delle cose) nelle strade;

-         il Comune ha il dovere di mantenere in uno stato decoroso e sicuro le strade di sua competenza.

-        tenendo conto della legge n. 144/99, art.32, definisce procedure e modalità di finanziamento del Piano Nazionale sulla Sicurezza Stradale con l’intento di ridurre del 40% entro il 2010 gli incidenti mortali,  ottemperando ad una direttiva europea in materia

 

Tenuto conto:

-         dell’incidente avvenuto il 25 luglio 2008 in Via Cantore a causa di una manovra azzardata da parte di un’automobilista che ha scontrato una moto, al cui conducente  è stata amputata una gamba;

-         delle continue segnalazioni da parte dei cittadini residenti e di numerosi operatori a Sampierdarena in primis gli organi di informazione.

 

Preso atto:

-         dei costi socio-sanitari riguardanti gli incedenti stradali , considerando che  per la sanità pubblica la riduzione di tali problematiche è di primario obiettivo

-         dello stato di degrado in cui versano le aiuole spartitraffico di Via Cantore e della carente o altrimenti poco chiara segnaletica della stessa Via e soprattutto dello svincolo (dopo l’uscita autostradale di Genova Ovest) che porta alla strada Aldo Moro, al porto, al centro di Genova e a Sampierdarena.

 

Considerato:

-         che una periodica manutenzione delle aiuole spartitraffico favorirebbe una maggiore visibilità di chi percorre o attraversa le strade e quindi sarebbe garanzia di una maggiore sicurezza stradale;

-         che un’opportuna segnaletica (verticale e orizzontale) potrebbe favorire il percorso dei veicoli sulle strade, onde evitare possibili infrazioni pericolose;

 

SI CHIEDE AL MUNICIPIO II GENOVA CENTRO OVEST E AL COMUNE DI GENOVA

nelle persone degli assessori competenti

 

1.     a provvedere affinché venga messa in sicurezza Via Cantore, in particolare provvedendo alla tempestiva:

-         potatura e manutenzione periodica delle aiuole spartitraffico, oltre al ripristino di quelle mancanti;

-         predisposizione di segnaletica adeguata in Via Cantore, per indicare ogni possibilità di inversione di marcia o svolta (in particolare a livello di Via Gerolamo Pittaluga e Via Balbi Piovera, indicando la possibilità di inversione di marcia verso il centro e il porto);

 

2.     a provvedere affinchè venga predisposta adeguata segnaletica dopo l’uscita autostradale di Genova Ovest, nei pressi dello svincolo che porta a Sampierdarena, al porto, al centro e alla strada sopraelevata Aldo Moro, con particolare attenzione alle indicazioni per il porto.

 

3.     Si chiede di conferire al consiglio del municipio II centro ovest riguardo allo stato del progetto europeo denominato SA.VI.U.S. e relativi finanziamenti comunali , ministeriali ed europei .

 

 PRIMI FIRMATARI :

 

Luca Mazzolino                        Enrico Bocca

Capogruppo U.D.C.                           Consigliere Forza Italia - PDL

Municipio II Genova Centro Ovest       Municipio II Genova Centro Ovest

 

 

SCARPINO. Un problema mai risolto...

SCARPINO , un futuro incerto tra inceneritore , chiusura e progetti per una nuova viabilità .
 
PERCOLATO :
[LA CATASTROFE AMBIENTALE]

Il percolato è un liquido che trae prevalentemente origine dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi. Il percolato prodotto dalle discariche controllate di rifiuti solidi urbani (R.S.U.) è un refluo con un tenore più o meno elevato di inquinanti organici e inorganici, derivanti dai processi biologici e fisico-chimici all’interno delle discariche.Il percolato può contenere diversi pericolosi inquinanti, non esclusi i metalli pesanti. Le sue caratteristiche organolettiche sono principalmente queste: il colore è bruno, variabile a seconda della concentrazione; la consistenza può presentarsi più o meno viscosa mentre il suo odore, definibile come "stagnante", è comunemente sgradevole. Ne è sufficiente una minima goccia per infestare un qualsiasi ambiente.er legge, il percolato deve essere captato ed opportunamente trattato nel sito stesso della discarica o trasportato in impianti ad hoc o in impianti per il trattamento di acque di scarico urbane.l sistema di captazione consiste in una serie di tubi fessurati immersi in uno strato di ghiaia drenante appena al di sopra dello strato di impermeabilizzazione.

 



ESTRATTO DALLE DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA COMUNALE NELLA SUA ADUNANZA DEL 21/02/2002

00187/2002

Approvazione del progetto preliminare relativo alla realizzazione di un collettore del percolato dalla discarica di Monte Scarpino all'impianto di depurazione di Cornigliano - 4° stralcio: da Sestri Ponente a Cornigliano.

 ESTRATTO DALLE DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA COMUNALE NELLA SUA ADUNANZA DEL 04/09/2003

00917/2003

APPROVAZIONE delLo schema di CONVENZIONE PER IL COMPLETAMENTO DEL COLLETTORE DEL PERCOLATO DALLA DISCARICA DI SCARPINO ALL'IMPIANTO DI DEPURAZIONE DI VALPOLCEVERA, e DEL relativo IMPEGNO DI SPESA PREVISTO NEL Programma triennale degli interventi 2003/2005 PER L'ANNO 2003.

Premesso:

- che la Regione Liguria con deliberazione GR.. N. 1776/97 ad oggetto "Programma triennale per la tutela ambientale. Proposta regionale al Ministero dell'Ambiente per l'attribuzione delle risorse non utilizzate" ha proposto al Ministero dell'Ambiente, che ha approvato con nota n. 21827 del 22.09.1997, l'attribuzione di risorse non utilizzate nell'ambito del P.T.T.A. 94/96, ed in particolare la ridestinazione di euro 7.140.016,63 per la realizzazione delle seguenti opere:
- Limitazione apporti idrici alla discarica di Scarpino e collettore del percolato fino all'abitato di Sestri Ponente;
- Pretrattamento percolato per abbattimento ammoniaca e degasaggio;

- che la scheda di identificazione dell'intervento ad oggetto "Comune di Genova: Intervento di risanamento ambientale del Ponente Genovese" allegata alla suddetta deliberazione G.R. N. 1776/97 prevede, in particolare, la realizzazione dell'intervento denominato "Collettore del percolato dall'abitato di Sestri Ponente al Depuratore di Valpolcevera" da realizzarsi a cura della civica Amministrazione attraverso fondi propri o altre fonti di finanziamento;[…]

 ESTRATTO DALLE DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA COMUNALE NELLA SUA ADUNANZA DEL 12/04/2007 

APPROVAZIONE DELLO SCHEMA TIPO DI DISCIPLINARE PER LO SCARICO DEL PERCOLATO PROVENIENTE DALLA DISCARICA DI SCARPINO AL CIVICO DEPURATORE DELLA VAL POLCEVERA A GENOVA CORNIGLIANO TRA AMIU MEDITERRANEA DELLE ACQUE E COMUNE DI GENOVA

 


Premesso:

- che i rifiuti solidi urbani prodotti in ambito cittadino vengono smaltiti tramite deposito nella discarica di Monte Scarpino ubicata nella omonima località a Genova Sestri Ponente;

 

- che nell' ambito della discarica vengono comunemente individuate due zone denominate "Scarpino1" e " Scarpino 2", corrispondenti rispettivamente alla zona in disuso perché non più in grado di ricevere rifiuti ed alla zona attualmente utilizzata per lo smaltimento di essi;

 

- che la zona di Scarpino 1 e la zona di Scarpino 2 hanno caratteristiche diverse essendo la prima stata attivata in epoca antecedente all'entrata in vigore delle norme ambientali in materia di rifiuti mentre la seconda è stata realizzata fin da subito secondo i criteri dettati dalla vigente normativa sui rifiuti;

Considerato:

- che tale situazione ha, tra l'altro, determinato la produzione in quantità anomala di percolato, gran parte del quale proveniente da "Scarpino 1", nonostante gli interventi attuati e la cessazione del suo utilizzo;

- che a seguito di quanto sopra ed a seguito dell'approvazione dello specifico progetto, veniva infine proposta, quale soluzione per la depurazione del percolato, il convogliamento di esso tramite tubazione dedicata (c.d. percolatodotto) al civico impianto di trattamento per acque reflue urbane di Valpolcevera;

Considerato altresì, che ai fini del progressivo miglioramento della situazione igienico sanitaria ed ambientale della Val Chiaravagna e della valletta del rio Cassinelle, dove fino ad allora recapitava il percolato, nell' attesa del completamento dei lavori di revamping del depuratore della Valpolcevera e del completamento della condotta che consentisse il convogliamento del percolato dalla discarica di Scarpino al depuratore, venne disposto, con i provvedimenti del Sindaco n.306 in data 23 giugno 2000, n. 325 in data 7 luglio 2000 e n. 399 in data 19 ottobre 2004, l'immissione del percolato nella rete fognaria della val Chiaravagna sfociante alla foce del torrente omonimo e, poi col progredire dei lavori di realizzazione del percolatodotto, lo spostamento del punto di scarico nella condotta denominata Rio Secco;

Valutato:

- che a seguito della completa realizzazione del percolatodotto e dei lavori di revamping del civico depuratore della Val Polcevera ubicato a Genova Cornigliano è adesso possibile l'immissione del percolato della discarica di Scarpino all'impianto dove subirà il trattamento di depurazione;

- che al fine di regolamentare l'immissione del percolato nel depuratore della Val Polcevera è opportuna la stipula tra la società Amiu, la società Mediterranea delle Acque e il Comune di Genova dell'allegato disciplinare nel quale sono individuate la durata, le modalità, le prescrizioni, i limiti di accettabilità, i corrispettivi a fronte del servizio prestato per attivare in concreto l'invio del percolato al depuratore, il cui testo è stato congiuntamente redatto e condiviso dai sottoscrittori;

 

- Constatato che la presente deliberazione non comporta alcuna assunzione di spesa o introito a carico del bilancio comunale né alcun riscontro contabile per cui non è necessario richiedere il parere di regolarità contabile né attestazione di copertura finanziaria;


 

 

 

RIALZATI ITALIA... TO BE CONTINUED

LA MANOVRA FINANZIARIA VARATA DAL GOVERNO
 
 

Social card – A un milione e 200 mila pensionati indigenti sarà consegnata, al momento di ritirare l’assegno vitalizio, una carta prepagata del valore di 400 euro all’anno con la quale potranno fare acquisti per i generi di prima necessità. Nei supermercati convenzionati otterranno uno sconto del 10 per cento; potranno usare la carta anche per pagare le bollette, nel qual caso lo sconto arriverà al 20 per cento. Per non umiliare questi italiani meno fortunati, la social card sarà anonima, ma, come la tessera del Bancomat, avrà un codice.

È un’innovazione che punta a sostenere i redditi dei meno abbienti: è una misura squisitamente sociale, ma contribuirà a aiutare la ripresa dei consumi, del mercato interno.

 

Sanità – Per quest’anno non sarà introdotto nessun ticket sulle prestazioni specialistiche; nel 2009 ciascuna Regione deciderà se introdurre o meno un contributo a carico degli assistiti. Ad ogni modo, fino al 2010 non ci sarà alcuna riduzione della spesa sanitaria, anzi aumenteranno gli stanziamenti per il servizio sanitario nazionale grazie a un’intesa fra Stato e Regioni che si raggiungerà entro il 31 luglio prossimo.

Sono stati stanziati 322 milioni di euro, poi, per il rinnovo del contratto dei medici di base e per realizzare il collegamento telematico in rete degli stessi sanitari, così da arrivare alla “ricetta elettronica”.

 

Giovani coppie – A conferma dell’attenzione che l’esecutivo di centrodestra riserva alla famiglie, sono previste agevolazioni per le giovani coppie che desiderano acquistare casa.

 

Buoni prepagati per i lavori occasionali – Una parte rilevante della manovra punta alla riduzione degli adempimenti burocratici che ostacolano l’utilizzo dei lavori saltuari, occasionali, stagionali. Per favorire le famiglie e le piccole imprese, saranno introdotti i “voucher” prepagati, comprensivi di tasse e contributi. Si impiegheranno per retribuire baby-sitter, il lavoro occasionale di giovani sotto i 25 anni, i lavori stagionali come la vendemmia. Famiglie e imprese saranno affrancate dall’obbligo di code negli sedi dell’Inps o in altri uffici pubblici.

 

Leggi inutili – La semplificazione non si ferma qui: la manovra porterà anche all’eliminazione di 6 mila leggi inutili, circa il 30 per cento del totale. Le norme che cadranno sono tutte quelle che attualmente complicano la vita degli italiani: ad esempio, la tassa sulle bilance. Imprenditori e privati cittadini non dovranno più perdere tempo e denaro per compilare moduli e fare code in più di un ufficio.

 

Enti inutili – Con la stessa decisione, la scure calerà su tutti gli enti che abbiano un organico inferiore alle 50 unità. La misura comporterà ulteriori semplificazione nella jungla delle competenze incrociate, ma determinerà anche innegabili risparmi.

 

Statali – Occorre tagliare la spesa pubblica qualificando, nel contempo, l’operatività e la produttività della pubblica amministrazione. Il governo avvierà presto la trattativa per il rinnovo del contratto degli statali, però varerà una serie di norme per colpire i “fannulloni”. Sarà ridotto il ricorso al lavoro flessibile e alle consulenze esterne agli enti pubblici; sarà possibile licenziare i dipendenti che presentano certificati medici falsi o false attestazioni di presenza. Avrà vita dura chi arreca “gravi danni al funzionamento degli uffici” per “incompetenza professionale o inefficienza. Inoltre, anche contro la pubblica amministrazione sarà possibile la “class action”.

 

Infrastrutture – Le infrastrutture e le grandi opere si faranno. Secondo stime attendibili, la congestione del traffico costa al sistema Italia 19 miliardi di euro, quindi via all’alta velocità fra Milano-Verona, via alla Tav Torino-Lione, via al Ponte sullo Stretto e alle nuove autostrade in Lombardia e alla Roma-Formia. L’impegno finanziario per la realizzazione di queste opere è rilevante, le risorse pubbliche non sono sufficienti, si coinvolgeranno gruppi di finanziatori privati e gli enti locali nei cui territori ricadono le opere. Il precedente governo aveva cancellato alcune delle infrastrutture già in programma, ma la manovra ha rimosso le cancellazioni. L’ammodernamento del Paese s’ha da fare.

 

Liberalizzazioni – Riparte il programma delle liberalizzazioni vere, comprese quelle dei servizi pubblici locali. E per rendere meno pesante il rincaro dei carburanti, oltre alla riduzione degli oneri fiscali, sarà razionalizzata e ristrutturata la rete distributiva, consentendo che anche al supermercato si possa fare il pieno.

 

Giustizia più rapida – Nel nostro Paese c’è un arretrato di quasi 5 milioni di processi civili. È un dato che si ripercuote negativamente sul sistema economico e scoraggia gli investimenti esteri. La manovra contiene misure volte ad accelerare i processi: sanzioni e decadenza per chi rallenta le procedure o non si presenta in udienza per due volte; la possibilità di eseguire notifiche per posta elettronica. Inoltre, previsto il rito sommario per le cause che hanno per oggetto una somma di denaro, la possibilità di rendere testimonianza per iscritto, senza recarsi all’udienza, l’ampliamento della competenza dei giudici di pace.

 

Robin Hood tax – Le risorse per la manovra saranno reperite principalmente, come s’è visto tagliando e razionalizzando la spesa pubblica, eliminando gli sprechi, riducendo gli oneri degli apparati burocratici. Ma sarà attuata subito, per finanziare il sostegno ai cittadini più deboli, anche la “Robin Hood tax” sugli utili realizzati dai petrolieri. Il nuovo meccanismo farà emergere le plusvalenze sugli stock di greggio acquistati a basso prezzo, prima che cominciasse la corsa al rialzo del barile. La nuova tassa agisce infatti sulle scorte di magazzino, sull’entità dei diritti minerari e sull’Ires (l’imposta sul reddito delle società) che passa dal 27,5 al 33 per cento.

 

Evasione fiscale – Sarà potenziato il contrasto all’evasione fiscale: la manovra prevede un giro di vite contro i cosiddetti “paradisi fiscali”. Tanti cittadini italiani, Vip e non solo, eleggono residenza all’estero, in Paesi più morbidi in materia di tasse, per sfuggire al nostro sistema fiscale. Nel disegno di legge sulla manovra c’è un articolo che recita: “Gli italiani residenti nei paradisi fiscali devono essere considerati fiscalmente italiani”.

IL VERO VOLTO DELLA SINISTRA A GENOVA

I VIDEO CHE FANNO ULTERIORMENTE CAPIRE
COME LA SINISTRA O IL CENTRO SINISTRA
USANO ARROGANZA E INTIMIDAZIONE VERSO COLORO
CHE NON CEDONO AL LORO "GIOCO".
 
 
 

FACILE CON I SOLDI DI TUTTI...

LE SPESE FOLLI DELLA GIUNTA ( del municipio II Centro Ovest) :

 

La divina politica , di sua maestà Marta ,  che ormai ad un anno di reggenza  , si è capito che consta nel far festeggiare i sudditi ,  con fiere e menestrelli  cercando  sempre più di  imbonirsi il popolo perché , così facendo , non si accorga della poca virtuosa reggenza di sua maestà Marta .

 

Come ogni buon cavaliere della corona si attiene al mandato regio,  e cosi pure  i nostri cari assessori e il nostro carissimo presidente, volendo brillare agli occhi di sua maestà , anche loro ci tengono a spendere ogni  centesimo per allietare le serate dei sudditi della contea del Centro Ovest .

 

Non contenti di aver speso per l’8 marzo 500 €  in favore di  un circolo arci vogliono superarsi deliberando in una seduta di giunta ben 3.700,00 € per attività di … poca utilità .

Ovvero:  -  100 € all’istituto nazionale di bioarchitettura 

-         500€ per una festa danzante all’Unione ricreativa promontorio belvedere

-         600€ alla fondazione archivolto per rappresentazione scolastica

-         2.500,00€ all’AUSER per due serate di musica popolare e operette

 

QUESTO E' UNO DEI TANTI ESEMPI  CHE SI SONO RIPETUTI IN UN ANNO.

CHI GOVERNA IL MUNICIPIO II CENTRO OVEST  E’ DISTANTE  DAL PORRE  SOLUZIONI AI REALI  PROBLEMI DEL TERRITORIO , CONSTATATO CHE SPENDE I SOLDI SOLO PER ATTIVITA’  LUDICHE  .

MANIFESTAZIONE

IL GIORNO 7 GIUGNO ALLE h 9.30 PARTIRà DA PIAZZA MONTANO

UNA MANIFESTAZIONE PER LA DIFESA DELL'OSPEDALE VILLA SCASSI

CHE ENTRO FINE 2008 SUBIRà

LA DEAZIENDALIZZAZIONE , OVVERO DA

AZIENDA OSPEDALIERA PASSERà SOTTO LA ASL 3

E PER DIRE "NO" AL FUTURO SMEMBRAMENTO DELLA STRUTTURA

A FAVORE DELL' OSPEDALE UNICO DEL PONENTE

 

TRATTI DAL SITO DELL’ASSESSORE ALLA SALUTE DELLA REGIONE LIGURIA :

 

22/02/08

Comunicato stampa

SI DELLA COMMISSIONE SALUTE AL PIANO DI  RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE DI CURA E ASSISTENZA  

Questa mattina la III Commissione Salute e sicurezza sociale dell’Assemblea legislativa della Liguria ha approvato a maggioranza il piano di riorganizzazione della rete di cura e assistenza. Si sono espressi a favore del Piano i gruppi della maggioranza centro sinistra presenti, mentre il  centro destra ha votato contro il Piano.

Il documento, che la prossima settimana andrà al vaglio del Consiglio regionale, dispone tra l’altro l’accorpamento e una nuova definizione territoriale di alcune aziende sanitarie, confermando la deaziendalizzazione, a partire dal 1° luglio 2008, delle aziende ospedaliere Santa Corona di Pietra Ligure e Villa Scassi di Genova Sampierdarena. Durante la seduta sono stati inoltre approvati alcuni emendamenti, proposti da consiglieri di maggioranza, che raccolgono talune sollecitazioni che erano emerse nel  corso delle numerose audizioni. In particolare viene confermata la presenza della Traumatologia all’Ospedale Sant’Andrea della Spezia e dell’Ostetricia all’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana.

In Vallebormida sono confermati otto posti di Chirurgia generale all’Ospedale di Cairo Montenotte. E, sempre in provincia di Savona, si prevede, a partire dal 1° luglio 2008, l’attivazione dell’automedicale nel distretto finalese per 12 mesi all’anno; l’istituzione, inoltre, del Trauma center all’Ospedale Santa Corona e l’attivazione del servizio di Elisoccorso all’aeroporto di Villanova di Albenga, vengono anticipati al 2009.

In accordo con i Comuni interessati, infine, il territorio del Golfo Paradiso viene confermato nell’ambito dell’Asl 3 Genovese.

 

28/02/08

Comunicato stampa

APPROVATA IN CONSIGLIO  REGIONALE LA  SECONDA FASE  DEL PIANO DI  RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA

Il consiglio regionale della Liguria ha approvato la seconda fase del Piano di Riorganizzazione della rete ospedaliera. Il documento ha ottenuto 24 voti favorevoli del centrosinistra e 7 voti contrari del centrodestra. Di intesa con la maggioranza sono stati però

approvati anche alcuni emendamenti presentati dalla minoranza.

Migliorare la qualità del servizio sanitario, superando la frammentazione dell' offerta, la dispersione delle risorse specialistiche e la limitata integrazione tra ospedali e tra ospedali e territorio. E' l'obiettivo del piano di riorganizzazione ospedaliera della Liguria approvato oggi dal Consiglio regionale con il voto contrario della minoranza di centrodestra.   Il programma prevede tra l'altro la realizzazione di cinque nuovi ospedali e individua le condizioni per gestire una fase transitoria ancora connotata "dalla presenza - ha detto l'assessore Claudio Montaldo - di un numero elevato di piccoli presidi e stabilimenti ospedalieri".  Dal punto di vista strutturale il documento stabilisce entro luglio la riduzione di due aziende ospedaliere, Villa Scassi e Santa Corona, che confluiranno nella ASL 3 Genovese e nella ASL 2 Savonese; la presenza di presidi ospedalieri unici all'interno delle aree di competenza delle ASL 1, 2, 3, 4 e 5, per ottenere casistiche significative e quindi maggiore qualità delle prestazioni e indirizzare le risorse verso i servizi carenti, concentrando risorse e innovazione tecnologica.   Per la ASL 1 Imperiese la funzione ospedaliera sarà svolta dall'ospedale S.Charles di Bordighera, dall'ospedale di Sanremo e Bussana e dall'ospedale di Imperia. Per la ASL 2 Savonese spetta all'ospedale Santa Corona, al nuovo ospedale di Alberga e al presidio costituito dall'ospedale San Paolo di Savona e di Cairo Montenotte. Per la ASL 3 Genovese la funzione ospedaliera sarà svolta dal presidio costituito dagli ospedali di San Carlo di Voltri, Padre Antero di Sestri Ponente, Villa Scassi di Sampierdarena, Gallino di Pontedecimo, la Coletta di Arenzano e Sant'Antonio di Recco, con una specializzazione in chirurgia ortopedica e riabilitativa.  Per la ASL 4 Tigullio le funzioni sono gestite dall'ospedale di Santa Margherita (attualmente) e, dal 2009, da quello di Rapallo, dall'ospedale di Lavagna, dall'ospedale di Sestri Levante. Per la ASL 5 Spezzina la funzione ospedaliera sarà svolta dal presidio costituito dagli ospedali Sant'Andrea e Felettino della Spezia e S. Bartolomeo di Sarzana.

"Con questo piano - ha detto Montando - abbiamo raggiunto i parametri normativi previsti dall'accordo Stato Regioni che stabiliscono per la Liguria un rapporto di 3,78 posti letto per acuti ogni 1000 abitanti, obiettivo conseguito senza ulteriori riduzioni di posti letto ordinari, perché si ritiene che la soglia di 6.200 posti letto circa corrispondenti al parametro del 3,78 rappresenti il minimo necessario per una regione che ha una quota elevata di anziani".   Il piano prevede inoltre il potenziamento dell'emergenza/ urgenza, con un'ulteriore copertura sui territori delle automediche e la sperimentazione di ambulanze con infermieri a bordo per le zone più periferiche, con il rafforzamento dell' elisoccorso e un coordinamento regionale dell'emergenza.

 

 

AL VIA LA SECONDA FASE DI  RIORGANIZZAZIONE OSPEDALIERA

La giunta regionale ha approvato oggi la seconda fase del piano di riorganizzazione ospedaliera. E' indicata la nascita di 5 nuovi poli ospedalieri, con strutture raggruppate in presidi organizzati anche su più stabilimenti ma funzionalmente integrati sotto un'unica realtà che organizza le differenti funzioni.   A Imperia il polo comprende le strutture di Bordighera, Sanremo e Imperia, nel Ponente Savonese quelle del Santa Corona e di Albenga, a Savona il San Paolo e l'ospedale di Cairo Montenotte, nel Ponente Genovese i presidi Colletta, Voltri, Sestri Ponente, Villa Scassi e Pontedecimo, nel Tigullio Recco, Rapallo, Lavagna e Sestri Levante, alla Spezia le strutture S. Andrea, Felettino e Sarzana.   Il secondo obiettivo del piano riguarda gli aspetti istituzionali e le trasformazioni. E' indicato infatti il superamento delle aziende ospedaliere Santa Corona e Villa Scassi, integrate rispettivamente nella ASL 2 e ASL 3, ed è proposto il passaggio del territorio del Golfo Paradiso con l' ospedale di Recco alla ASL 4. Quest'ultima proposta non essendo ancora stata discussa viene subordinata all'approvazione delle due conferenze dei sindaci.   A Recco e Rapallo è prevista la concentrazione delle attività ortopediche (tra cui quelle trasferite da Sestri Levante) per dare vita a un polo di eccellenza di livello almeno regionale che comprenda ogni aspetto, dalla cura alla riabilitazione.   Dal punto di vista funzionale, con il piano si creano le premesse per favorire la specializzazione dei diversi stabilimenti ospedalieri garantendo comunque all'interno di ciascun ospedale tutti i servizi necessari al bacino di riferimento.   E' previsto inoltre il rafforzamento delle funzioni di alta specialità dell'ospedale S. Martino e Santa Corona in relazione sia all'emergenza che all'attività elettiva. All'Asl 5 si prevede la trasformazione del Felettino in ospedale di giorno, dedicato all'attività di day hospital e ambulatoriali ospedaliere, la conferma dell'ospedale S.Andrea alla vocazione di DEA di primo livello e la realizzazione, presso l'ospedale di Sarzana, di un centro specializzato di traumatologia che consentirà al Levante ligure di avere una struttura di riferimento che si inserirà nella rete regionale delle traumatologie oggi presenti solo nel Ponente ligure e nell'area metropolitana.

“Con la conclusione della seconda fase della riorganizzazione della rete ospedaliera – ha detto l’assessore alla Salute Claudio Montaldo  - abbiamo raggiunto gli obiettivi previsti dalla normativa nazionale in relazione al numero di posti letto per acuti (3,78 per 1000 abitanti), e per la riabilitazione (0,90 per 1000 abitanti) senza ridurre i posti letto di degenza ordinaria".  "I nuovi parametri - ha spiegato Montaldo - vengono raggiunti agendo solo sulla trasformazione delle prestazioni in day hospital in pacchetti ambulatoriali complessi che non modificano l'assistenza".

Nella redazione della riorganizzazione si è tenuto conto della tendenziale crescita del numero di ricoveri negli ospedali, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione - ha proseguito Montaldo .Inoltre abbiamo tenuto conto anche delle istanze provenienti dalle conferenze dei sindaci che hanno manifestato le difficoltà per le popolazioni locali di accettare il ridimensionamento delle strutture ospedaliere che rappresentano un punto di riferimento per il territorio, in un momento in cui il processo di potenziamento dell'assistenza territoriale è ancora in attuazione".

Solo dopo il potenziamento dei servizi di riabilitazione,  residenzialità per anziani e disabili, cure domiciliari e la realizzazione di Case della Salute sarà possibile  -  ha concluso Montaldo - procedere ad una modifica dell'atteggiamento culturale che "ancora individua negli ospedali la risposta ai bisogni della popolazione, mentre è ormai universalmente riconosciuto che a questa funzione va assegnata la soluzione dei problemi per i periodi di acuzie".

 

 

 

 

La sconfitta del “popolo dei No”

La sconfitta del “popolo dei No”
TRATTO DALLA TV DELLA LIBERTà
 
 
  

NESSUNO SI MERAVIGLI.

A Genova , dove da più di 30 anni governano teste e segreterie di un unico colore,  

nessuno  può meravigliarsi se poi accadono vicende così indegne per  La Superba  .

È ovvio che se in una città così mal governata da più di 30 anni , dagli stessi  che  vincono sempre  ad ogni elezione ,

 qualcosa sotto di poco chiaro oltre agli ideali dovrà pur esserci.

Purtroppo a Genova “il muro di Berlino” deve essere ancora abbattuto , sicuro questi arresti e queste inchieste serviranno

a  far tremare i SEMPRE GIUSTI  E I SEMPRE BUONI ,

SE non sarà questa volta a poter ridare  nuova vita a GENOVA   

sicuro il cielo da rosso si fa sempre più Azzurro .

MOZIONE VIABILITà -ZONA OSPEDALE VILLA SCASSI

Mozione

relativa alla Viabilità ed ai parcheggi nella Zona

Ospedale Villa Scassi

 

premesso

 

L’Ospedale di Villa Scassi sopperisce attualmente alle necessità di cura non solo dei circa 70.000,00 abitanti del Centro Ovest, ma anche di quelle di coloro che prima della chiusura degli Ospedali di Sestri Ponente e di Voltri gravitavano su tali dismesse strutture ospedaliere, oltre l’utenza proveniente da tutta la città e da fuori Genova, attratta dall’alta specializzazione e dalla meritata fama di ottimo funzionamento dell’Azienda Ospedaliera;

 

L’enorme quotidiana affluenza di persone nell’area dell’Ospedale Villa Scassi proveniente anche dal Casello autostradale di Genova Ovest si ripercuote sulla viabilità della Via Cantore e della Via Balbi Piovera, oltreché su quella di Corso Martinetti, ad oggi necessari passaggio in direzione Corso Scassi per chi proviene dal levante e dal ponente cittadino, o dall’autostrada.

 

L’enorme quotidiana affluenza di persone nell’area dell’Ospedale Villa Scassi si ripercuote altresì sull’utilizzo delle ad oggi limitate aree di parcheggio.

 

Almeno a partire dalla fine degli anni 90 dello scorso secolo l’Ospedale Villa Scassi - facendone partecipe il Comune di Genova - ha rilevato le seguenti necessità:

-                           realizzazione di un collegamento stradale tra Via Fanti ed il Piazzale del Casello Autostradale di Genova Ovest, che comporterebbe la sensibile riduzione del transito tramite Via Cantore, via Balbi Piovera e Corso Martinetti ed il più facile e diretto accesso alla struttura ospedaliera;

-                           riqualificazione della galleria ascensore tra Via Cantore e Corso Scassi, per un più agevole percorso di accesso pedonale all’Ospedale;

-                           Realizzazione di parcheggi a servizio dell’area limitrofa all’Ospedale e in particolare realizzazione di

§          Un parcheggio privato interrato destinato a residenti nel sottosuolo della collina posta a ponente dell’ospedale;

§          Un parcheggio pubblico su due o tre piani funzionale all’ospedale della capacità di 80/120 posti auto nell’area nord dell’Ospedale, dietro il padiglione 8, all’interno del tornante stradale§;

§          Aree di parcheggio oneroso a rotazione in Corso Scassi nell’area antistante l’ingresso principale dell’Ospedale;

§          Aree di parcheggio oneroso a rotazione in Via Cantore nell’area posta in prossimità della galleria ascensore tra via Cantore e Corso Scassi

 

Il Comune di Genova, nonostante i molteplici contatti intercorsi con l’Ospedale Villa Scassi, non ha dato ad oggi concrete risposte

 

IMPEGNA

 

Il presidente e la Giunta

 

A promuovere la realizzazione delle opere di cui alle premesse, sollecitando gli organi comunali competenti a dare pronte e concrete risposte all’Ospedale Villa Scassi

LETTERA

CARISSIMA/O ,

 

  come avrai notato è da molto che non aggiorno il blog con nuovi post , i molteplici impegni personali e politici mi portano lontano da mouse e tastiera , il tempo sottratto al blog è tutto tempo dedicato ad occuparmi dei problemi del cittadino .

 

Negli ultimi consigli è emerso che l’urban lab ha in programma una serie di interventi sul territorio , come ho detto in consiglio mi aspetto non 10 progetti, ma un unico progetto che con coraggio dalle istituzioni venga portato a compimento ; la verità è che la sinistra ha poco coraggio e troppi vincoli posti da comitati o altro la portano a “governare” poco e male .

 

Coraggio , quello che è mancato alla maggioranza nel non bocciare il bilancio comunale , chiaramente approvare il bilancio vuol dire “ SI “  ai pochi fondi stanziati per il nostro municipio ;

che i soldi vengano mal spesi a Genova è palese a tutti , pensare che il comune ha ancora ha disposizione fondi risalenti alle Colombiadi del 1992 .

 

Periodo di campagna elettorale, per le politiche,  che mi vede impegnato in prima persona per dare il mio contributo alla vittoria del PDL  , perché votare il PDL ?  Basta vivere a Genova per capire dove portano i governi di sinistra .

 

 AUGURI DI BUONA PASQUA

 

          

LEGGE ELETTORALE

ALLEANZE E LEGGE ELETTORALE: Per chiarirsi le idee
 
 

La legge elettorale vigente, con la quale si tornerà al voto, prevede un sistema, che riprende alcune caratteristiche del sistema proporzionale (in particolare il voto di lista per il partito) ma le subordina al principio fondamentale del sistema maggioritario (chi prende un voto in più ha vinto). Approvato a dicembre 2005 nella precedente legislatura a maggioranza di centrodestra, il sistema elettorale è definito spesso ‘‘Porcellum’’ perchè il suo stesso ideatore, il leghista Roberto Calderoli, parlando della sua legge a Matrix nel marzo 2006, dichiarò: ‘‘si dovrà riscrivere. Glielo dico francamente, l’ho scritta io ma è una porcata’’. In seguito, tuttavia, Caldaroli sostiene che la definizione si riferiva alle modifiche apportate alla legge, su intervento del Capo dello Stato, riguardo al premio di maggioranza.

Il Capo della coalizione - Le coalizioni sono identificate dal nome del loro capo (che nel 2006 erano Romano Prodi per l’Unione, Silvio Berlusconi per la Cdl). Il fine della legge è, infatti, quello di aggregare le coalizioni prima del voto, e di indicare al Capo dello Stato la persona da nominare Presidente del Consiglio, assieme alla maggioranza di governo che lo dovrà sostenere. Nel 2006 le liste collegate a Prodi, per la Camera, ebbero circa 25.000 voti in più di quelle collegate a Berlusconi, determinando la vittoria dell’Unione.

Partiti e coalizioni - L’elettore vota per il partito che sceglie; in questo modo, però, indica implicitamente anche la coalizione di governo preferita e la persona che dovrà guidare il governo. Non è ammessa la possibilità di votare per un partito e scegliere una coalizione diversa (come accade invece per i sindaci, i presidenti di provincia e delle regioni).

Premi di maggioranza - La coalizione che ha ricevuto più voti ha diritto al premio di maggioranza, pari al 55 per cento dei seggi (se non abbia già diritto, in base ai voti ricevuti, ad una percentuale più alta). Il premio è applicato su base nazionale alla Camera (con esclusione della Val d’Aosta), ed equivale a 340 seggi su 630, che vengono ripartiti fra i partiti in proporzione ai voti ottenuti (mentre i partiti sconfitti si dividono gli altri). Per il Senato, il premio di maggioranza è assegnato regione per regione: la coalizione che vince prende il 55 per cento dei seggi. Non è prevista alcuna soglia minima da raggiungere per avere diritto al premio: è su questo punto che la Corte ha segnalato al Parlamento l’esigenza di considerare con attenzione gli aspetti problematici di una legislazione che non subordina l’attribuzione del premio di maggioranza al raggiungimento di una soglia minima di voti e/o di seggi. È da notare che, secondo la legge vigente, il premio di maggioranza può essere assegnato sia alla lista sia alla coalizione: è sbagliato credere che venga assegnato solo alla coalizione. Ciò è stato ricordato esplicitamente nella sentenza della Corte Costituzionale del 30 gennaio scorso.

Sbarramenti - Alla ripartizione dei seggi sono ammessi solo i partiti che abbiano superato gli sbarramenti previsti; questi non sono uguali per tutti, perchè concepiti in maniera da premiare i partiti che si coalizzano a discapito di quelli che si presentano al di fuori delle coalizioni principali.

Alla Camera - I partiti coalizzati sono ammessi alla ripartizione dei seggi se hanno avuto almeno il 2 per cento dei voti; ma è previsto anche il ripescaggio del partito più votato fra gli esclusi di ciascuna coalizione. Cosi, ad esempio, nel 2006, nell’Unione fu ripescata l’Udeur, che aveva avuto l’1,4 per cento; mentre nella Cdl fu ripescata la lista comune fra Nuovo Psi e Dca, che aveva avuto solo lo 0,7 per cento. Per i partiti non coalizzati, la soglia di sbarramento sale al 4 per cento. Se tuttavia una coalizione non raggiunge il 10 per cento, i suoi partiti sono esclusi comunque.

Al Senato - valgono principi analoghi, ma le soglie sono diverse, e sono sempre considerate su base regionale: 3 per cento per i partiti coalizzati (senza ripescaggi); 8 per cento per i non coalizzati; 20 per cento per le coalizioni.

Eletti all’estero Nella Circoscrizione Estero sono eletti i 12 deputati e 6 senatori riservati agli italiani residenti all’estero, ma i relativi voti non entrano nel calcolo dei premi di maggioranza.

Quote rosa - La legge elettorale non prevede alcuna riserva di candidature né altri meccanismi per promuovere la presenza di donne in parlamento.

Preferenze - Non è ammessa la possibilità di indicare la preferenza fra i candidati (cosiddette liste bloccate): i candidati vengono eletti in base all’ordine di presentazione.

 

SI RISPARMIA SU TUTTO E SI SPENDE MALE AL RISPARMIO

IL COMUNE CHIEDE DI RISPARMIARE AI MUNICIPI E
NOI OBBEDIAMO
 UN SOLO CONSIGLIO AL MESE
POCHE COMMISSIONI ,
IN TUTTO CIò CHI Dà RISPOSTE AL CITTADINO
SE IL CONSIGLIO E LE COMMISSIONI
NON VENGONO CONVOCATE ?
 
LA POLITICA COSTA ,è INDUBBIO,
COSTA DOPPIAMENTE AL CITTADINO
SE NON VIENE FATTA LAVORARE.
 
LA SOLUZIONE è NELL' AMMINISTRARE MEGLIO
LE RISORSE A DISPOSIZIONE .
 
SICURAMENTE
è
PIù FACILE TAGLIARE DOVE 
 TUTTI DICONO SI SIGNORE
CHE METTER MANO A SOLUZIONI
CONCRETE
E DEFINITIVE .
 
DA DOMANI SPIEGHERò A TUTTI I CITTADINI CHE IL LORO PROBLEMA DI FEBBRAIO
VERà DISCUSSO A SETTEMBRE
PERCHè NELLA LOGICA DEL RISPARMIO
SI RISPARMIA ANCHE NEL DARE VOCE AI LORO PROBLEMI
 
RISPARMIO FOLLE
E GESTIONE FOLLE
 
IL CITTADINO RIMANE SEMPRE IN FOLLE, ASPETTANDO CHE QUALCUNO COSì FOLLE INNESTI LA MARCIA DEL CAMBIAMENTO.

APPROVATA MOZIONE SUL PASSATE DI PONENTE

NEL CONSIGLIO DEL 23/01/2008 è STATA APPROVATA LA MOZIONE DEL GRUPPO CONSILIARE DI FORZA ITALIA SULLA " GRONDA DI PONENTE" .
 
 

Ordine del Giorno

(sugli sviluppi della infrastruttura denominata “Gronda di ponente”)

 

Il Sottoscritto Gruppo Consiliare Forza Italia presso il Municipio II Centro Ovest

Chiede che venga messo all'ordine del giorno il seguente argomento

 

premesso che

la questione relativa alla cosiddetta "Gronda di Ponente" appare destinata a coinvolgere un numero consistente di famiglie residenti nel Centro Ovest - Val Polcevera

considerato che

le informazioni relative al progetto appaiono carenti e la cittadinanza ha buon diritto di essere informata delle varie questioni connesse alla problematica

 

 

 

-          Si impegna il Presidente, la Giunta ed il Muncipio II° Centro Ovest alla convocazione del Consiglio di Municipio in pubblica seduta, per discutere in merito alle sorti delle famiglie coinvolte dal progetto cosiddetto “Gronda di Ponente”, alla presenza della Cittadinanza, dei Comitati e dei Rappresentanti degli Organi istituzionali preposti agli aspetti progettuali e decisionali relativi alla realizzazione del progetto in questione;

-          Si impegna il Presidente, la Giunta ed il Muncipio II° Centro Ovest ad adoperarsi e ad assicurare che precedentemente alla seduta consiliare copia del Progetto definitivo relativo alla Gronda di Ponente e copia del progetto definitivo relativo al ricollocamento delle famiglie coinvolte, sia messo a disposizione dei Consiglieri perché possano prenderne preventiva visione.

 

 

PREMESSO CHE LA CITTà A BISOGNO DI NUOVE GRANDI OPERE PER POTERSI SVILUPPARE , PER RESTARE COMPETITIVA CON ALTRE CITTà PORTUALI E PER GARANTIRE UN PIù ROSEO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO .

CIò CHE PREMEVA FAR SORGERE NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO è LA MANCANZA DI  INFORMAZIONE CERTE CIRCA LO SVILUPPO DEL PROGETTO GRONDA, CHE ,COME NOTO, NON RIGUARDA SOLO L'OPERA IN SE PERCHè  LA REALIZZAZIONE DELL'OPERA  COMPORTERà IL , NON FACILE, TRASFERIMENTO DI NOTEVOLI NUCLEI FAMIGLIARI.

 

IL FINE ULTIMO DELLA MOZIONE, DI CUI SONO UN PROMOTORE, AUSPICA  DI POTER  TOGLIERE UNA SERIE DI INFORMAZIONI ,VIZIATE E STRUMENTALI, CHE PORTANO CONFUSIONE ED ALL'ARMISMO TRA I CITTADINI E COSA PIù GRAVE VENGONO ABBAGLIATI DA FACILI SOLUZIONI DI CONDUTTORI DI POPULISMO.

evento


 

COORDINAMENTO CITTà DI GENOVA

Settore Formazione

 

Genova, 19 Gennaio 2008

 

In seguito alla mancata visita del Papa all’Università “La Sapienza” di Roma, causata da un atto di intolleranza di cui si sono resi protagonisti non solo i soliti esponenti della sinistra alternativa, ma diversi docenti universitari “reduci” del ‘68, si sta sviluppando nel nostro Paese, e non solo, il dibattito sul rapporto tra laicità, libertà e sapere. Questo dibattito riguarda i fondamenti stessi della convivenza civile e gli ideali da cui è nato il Movimento di Forza Italia e su cui si costruirà il Popolo delle Libertà.

 

Per approfondire insieme questo tema, il Dipartimento Formazione del Coordinamento Cittadino di Forza Italia propone un incontro con il Professor Marco Di Antonio, Ordinario di Intermediari Finanziari presso la Facoltà di Economia dell’Università di Genova, sul tema

 

“Università e Laicità: una sfida per la presenza politica”

 

che si terrà Martedì 22 Gennaio alle ore 18.00, presso la sede del Coordinamento Cittadino di Forza Italia, sito in Viale Sauli 4/7 – IV° piano, scala A.

 

 All’incontro sono invitati tutti gli iscritti, i simpatizzanti e coloro che sono interessati.

 

Con i più cordiali saluti.

 

Roberto Cassinelli

Mario Baroni

(Coordinatore Cittadino)

(Responsabile Formazione)


INQUINAMENTO ACUSTICO : V. BUOZZI , V. BURANELLO

PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO RFI NEI TRATTI , VIA B. BUOZZI E VIA BURANELLO

 

 

Prima di presentare il piano che riguarda nello specifico il municipio II Centro-Ovest ritengo necessario informare in via generale sul protocollo d’intesa tra il Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e le Ferrovie dello Stato su circa 16.500 chilometri di linea ferroviaria nazionale.

 

Inoltre, il controllo del rispetto dell'attuazione dei piani di risanamento è demandato al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e le società , gli enti gestori coinvolti devono comunicare ogni anno al Ministero alle Regioni e ai Comuni interessati, sia l'entità dei fondi accantonati annualmente, sia lo stato di avanzamento dei singoli interventi.

 

Genova è stata indicata dal Ministero come città pilota del progetto nazionale.

Quadro normativo

Il quadro normativo per quanto riguarda il rumore ferroviario si articola:

  • nella Legge Quadro sull'inquinamento acustico ( Legge 26 ottobre 1995 n. 447 )
  • nel decreto concernente i valori limite di emissione ed immissione sonora in funzione delle classi di destinazione d'uso del territorio ( D.P.C.M. 14.11.97 ) · nel Regolamento relativo all'inquinamento acustico da traffico ferroviario (D.P.R. n.459 del 18 novembre 1998)
  • nel decreto attuativo del Ministero dell'Ambiente del 29 novembre 2000 relativo alla predisposizione da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto e delle relative infrastrutture, dei piani di intervento per il contenimento ed abbattimento del rumore. Gli obiettivi di risanamento previsti dal piano devono essere conseguiti entro 15 anni. Secondo questo decreto inoltre le società e gli enti gestori, oltre ad indicare tempi e costi degli interventi necessari, devono anche impegnare una quota fissa, non inferiore al 7% dei fondi di bilancio previsti per le attività di manutenzione e di potenziamento delle infrastrutture, per l'adozione degli interventi anti-rumore.

 

 

Per completezza ritengo necessario citare la Delibera della Giunta regionale n. 1363 del 7.11.2003 "Approvazione schema di protocollo d'intesa tra Regione Liguria e RFI - Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. per la realizzazione di interventi pilota di risanamento acustico."

 

La passata giunta ( Biasotti , CDL) ha stipulato , chiaramente , un protocollo d’intesa con RFI ; cito alcuni articoli dell’accordo :

 

ARTICOLO 2  -  INDIVIDUAZIONE SITI PILOTA

 

La Regione, sulla base del quadro conoscitivo al momento in suo possesso, ha individuato alcuni siti del territorio regionale per i quali sarebbe possibile avviare da subito interventi pilota di risanamento acustico. I siti segnalati sono stati oggetto da parte di RFI di una ricognizione preliminare per una valutazione di massima delle problematiche e soluzioni ipotizzabili. Sulla base delle verifiche fatte, sono stati concordati i seguenti interventi il cui ordine di priorità sarà successivamente convenuto tra Regione e RFI.

 

-          Comune di Genova: Parchi di Nervi;

-          Comune di Genova: Sestri Ponente, in prossimità di Via Puccini;

-          Comune di Genova: Ge. Pegli, in prossimità della scuola;

-          Comune di Chiavari: Centro abitato, in prossimità del fiume Entella e relativi ponti in ferro;

-          Comune di Recco: Viadotto in prossimità del centro abitato;

-          Comune di Varazze: Viadotto in prossimità del centro abitato;

-          Comune di Albisola Superiore, sopra C.so Mazzini fino alla galleria Torre (direzione Celle Ligure)

-          Comune di La Spezia: Stazione, lato Via Fiume;

-          Comune di Vezzano: Stazione Prati;

-          Comune di Monterosso al Mare: Viadotto in prossimità del centro abitato;

-          Comune di Sanremo: Camini di ventilazione delle gallerie.

 

ARTICOLO 3  -  ONERI DELLA REGIONE

 

La Regione si impegna a coordinare le attività di approvazione degli interventi pilota.

La Regione, nell’ambito delle attività istituzionali, effettuerà, tramite ARPAL, il monitoraggio a supporto degli interventi di risanamento oggetto del presente protocollo.

 

ARTICOLO  4  -  ONERI DI RFI

 

RFI finanzierà la progettazione e la realizzazione delle opere e fornirà tutti i dati in proprio possesso utili alla caratterizzazione acustica delle aree interessate dagli interventi.

RFI eseguirà a propria cura, spese e responsabilità:

-          l’acquisizione, temporanea o permanente, delle aree necessarie alla realizzazione degli interventi;

-          espletamento delle procedure per l’affidamento dei lavori;

-          la realizzazione delle opere;

-          svolgimento dell’attività di Direzione dei Lavori compresi i collaudi statico e tecnico-amministrativo.

 

ARTICOLO 9  - RISORSE

 

RFI si impegna a mettere a disposizione un finanziamento di circa 10 milioni di Euro per la progettazione e la realizzazione degli interventi “pilota” individuati con il presente Protocollo.

 

[…]

 

 

 -- Lunedì 14/01/2008 i rappresentanti di RFI hanno illustrato il progetto di abbattimento dell’inquinamento acustico nei tratti via B. Buozzi e  Via Buranello  alla commissione seconda  , individuando come unica soluzione panelli fonoassorbenti dell’altezza di 7 metri .

 

Ritengo che il problema vada sicuramente risolto ma non nei termini progettuali indicati come unica soluzione da RFI ;  perché il cittadino non può subire i mancati investimenti delle Ferrovie dello Stato nell’adeguamento tecnologico delle loro sedi viarie e dei mezzi di locomozione, con soluzioni di minor costo e di non definitiva soluzione del inquinamento acustico causato dal transito ferroviario . ENRICO BOCCA.

 

 

 

 

2008...

IMPEGNI PER IL 2008

 

Premetto che nel 2008 continueranno le iniziative istituzionali condotte  nel 2007.

 

-         Nei primi sei mesi d’insediamento abbiamo presentato  una ventina tra mozioni e interrogazioni per

proporre soluzioni ai problemi del municipio II Centro Ovest .

 

Elenco il lavoro istituzionale  del 2008 .

 

-         continuare a proporre soluzioni per l’emergenza sicurezza

 

-         continuare a proporre soluzioni per combattere il degrado

 

-         continuare a proporre soluzioni per il problema della viabilità

 

-         continuare a vigilare sulla sorte dell’ Ospedale Villa Scassi

 

-         continuare a proporre soluzioni per la riqualificazione ambientale del territorio

 

-         proporre soluzioni per migliorare le condizioni di vita di persone disabili e anziani

 

-         proporre iniziative aggregative  per il mondo giovanile

 

-         proporre soluzioni per riqualificare i parchi attrezzati per i bambini

                                     

AUGURI

AUGURI DI BUONE FESTE
 
 
 
 
 
renne
 
 
  
vignettanatale  Natale%20Prodi     RENNAAAAAAAssssssAAAAA      xmas-peanuts        
 
 
 
 

ENRICO Bocca

Occupation
Location
Interests
STUDENTE della facoltà di scienze politiche con indirizzo gestione e sviluppo delle risorse umane ; conseguito il Diploma di Master in Sviluppo delle Risorse Umane presso la scuola di formazione SOGEA

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